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Angiolina Marchese: la mia vita è arte – intervista Blog di Barbara Fabbroni

Angiolina Marchese: la mia vita è arte – intervista Blog di Barbara Fabbroni

Il mondo della vita regala viatici dalle atmosfere intense, dona suggestivi ricordi e attimi da fissare in una tela bianca affinché la memoria resti per sempre visibile come ricordo ed emozione. Angiolina dedica la sua vita all’arte e fa dell’arte la sua declinazione esistenziale. Tutto può accadere di fronte a un’opera, una tela, una parola scritta e ritrovata, una poesia che accarezza l’anima. 

 

Se tu ti dovessi fare un autoritratto, cosa diresti di te?

Sono una donna semplice, solare ed estremamente appassionata dell’arte e della vita. Calabrese di nascita ma Romana di adozione. Sono molto concentrata sul mio percorso artistico sia come creativa sia come curatrice di mostre. 

Che artista sei?

Come artista sono partita da uno stile informale pur muovendomi su varie tecniche. La mia è una lotta alla libertà espressiva, vivo l’arte con linguaggi sempre diversi, con colori forti e intensi, usando colori di stagione avvicinandomi all’espressionismo.  

Cosa dicono di te?

Tutte le volte mi stupisco quando si parla della mia arte poiché parla di me a 360°. Scoprire che il pubblico mi segue con affetto e costanza mi emoziona. Come curatrice il mio obiettivo primario è di dare spazio e visibilità ad artisti di vario genere espressivo, dalla pittura, alla scultura, alla fotografia, passando per il teatro, sia con nomi affermati sia con nomi emergenti, coinvolgendo critici e personalità di fama nazionale ed internazionale.

Un ricordo di quando eri bambina?

Amavo camminare per le vie di Diamante, un grazioso paese calabrese che affaccia sulla costa tirrenica. Ero affascinata dai murales, quei grandi dipinti colorati, che decorano i muri della città, e dai tramonti. Mi colpiva la forza espressiva di questi muri capaci di parlare al mio cuore.

Mi trasportavano nel sogno guardando il sole che calava nel mare. 

Cosa ti colpiva dei murales?

Il vigore espressivo e l’intensità delle pennellate sono parte integrante del mio vissuto in seguito hanno dato vita e forza ai miei pennelli.

Quale opera ti colpì di più?

Tra tutte queste numerose opere, mi colpì particolarmente “Il gigante”. Il murales di un uomo muscoloso che tiene in braccio il figlio (ho immaginato morente), mentre la moglie è ai suoi piedi disperata.

Cosa colpisce il pubblico quando guarda le tue opere?

La profonda diversità che distingue un’opera dall’altra.

Cosa dicono?

Sembrano realizzate da mani diverse. Qualche occhio più attento ha osservato aspetti che richiamano segretamente e silenziosamente le mie opere. 

Questa caratteristica fa apprezzate per l’intensità delle pennellate, per l’aspetto materico che amo utilizzare, per i colori, per questo stile sinergico che colpiscono direttamente gli occhi e l’animo dell’osservatore.

Tutto questo si traduce nella forza e nell’ energia che metto, che investo nel promuovere, attraverso la mia associazione culturale Art Global, nuovi artisti e nuove idee.  

Come si fa a cimentarsi in questa nuova avventura da curatrice? È solo talento o altro?

Come si fa? Si fa con amore, sperando che tutto vada bene. La passione sicuramente aiuta. Io poi sono vulcanica oltre che creativa quindi non ho resistito a creare questo evento. Comunque, sono soddisfatta, è grandioso dove sono arrivata.

Che cos’è per te il senso estetico nell’arte?

L’arte in senso estetico è molto importante, è tutto ciò che c’è di bello, che ti fa rimanere a bocca aperta. È come una dichiarazione d’amore! E prescinde dalla forma e dai colori utilizzati, piuttosto che dalla categoria di appartenenza.

Quando hai deciso di dipingere?

Non sono stati momenti facili per me, i miei non volevano, ma poi, visto il mio talento, si sono resi conto che l’arte era in me innata. Ho fatto molta gavetta dopo gli studi artistici. È stata necessaria e importante per diventare artista e poi curatrice.  

Che cos’è la pittura per te?

Sono una donna innamorata della pittura, rapita dalla forza di questa piccola parola. Ho sempre amato dipingere. Il mio mondo interiore ha sempre trovato la sua consacrazione nella pittura. Non riesco tanto ad esprimermi attraverso la parola poiché sono timida. Credere nel proprio mondo interiore è il mio sentire.  

Che cos’è la scultura per te?

La scultura che realizzo si fonde nell’argilla delle mie ceramiche dallo stile etnico. Nasco anche come ceramista. 

In questa epoca social quanto è importante l’arte?

L’arte ci fa sentire parte di qualcosa, ci permette di condividere le esperienze sia da artisti sia da fruitori, di conoscere le molteplicità delle emozioni. L’arte è coscienza, risponde a un desiderio fortissimo di voler fare, oltre ad essere.

Ci sono opere a cui sei particolarmente legata?

Sì, in particolare il “diavolo innamorato”.

Cosa rappresenta?

Rappresenta l’energia che vibra dentro ogni essere umano. Energia che utilizziamo per essere ciò che siamo, per creare il nostro universo. L’emozione si salda nell’anima e non può essere dimenticata.

Che cos’è l’ART GLOBAL?

L’Associazione Culturale Art Global nasce a Roma nel 2019 per opera di Angiolina Marchese, ha l’intento di favorire la libera e incondizionata espressione artistica, favorire il “fare cultura” realizzando mostre ed eventi con incontri e confronti. Angiolina, esperta trentennale nell’ambiente artistico nazionale, si affaccia con entusiasmo e determinazione in qualità di “Curatrice” con lo scopo di promuovere e dare visibilità ad artisti di vario genere espressivo, italiani ed esteri senza limiti di età affermati e non, è attraverso il proprio attivo coinvolgimento arricchisce l’impronta associativa anche attraverso i social “Angiolina Art Global Community” rendendosi testimone dell’intenzione di costruire un gruppo per il quale valgano criteri di grande qualità. L’Art Global insieme al suo Staff si propone come guida dell’artista per mettere in risalto e dare valore al proprio comportamento creando intorno ad esso una grande immagine artistica attraverso mostre collettive e personali in importanti location, con la presenza di storici dell’arte e ospiti di fama nazionale e internazionale, pianifica le mostre, porta a termine il processo burocratico amministrativo e l’allestimento, cura i rapporti con gli sponsor e gli enti patrocinanti, garantisce il supporto all’artista con servizi professionali di ufficio stampa e promozione con articoli su quotidiani, riviste, Web e pubblicazione di cataloghi.

Progetti?

Il 15 Marzo ci sarà un incontro artistico tra Oriente e Occidente che si svolgerà a Roma presso l’Ambasciata del Bahrain alla presenza del grande critico storico dell’arte Vittorio Sgarbi, l’onorevole Ernesto Magorno, Vincenzo Bocciarelli in doppia veste di attore e pittore, la scrittrice e poetessa Ombretta Del Monte, il giovane regista Agostino de Angelis. Venticinque artisti esporranno le loro opere per la mostra “Intrecci d’Arte” voluta fortemente dall’ambasciatore HE Dr. Naser M.Y. Al Belooshi in segno di dialogo e accoglienza all’arte italiana.

Successivamente l’8 Giugno sarò a Roma per l’iniziativa “Protagonisti d’Arte”, che contemplerà la presentazione di un’antologia di arte contemporanea presentata al Senato della Repubblica, in una cornice davvero suggestiva e solenne. Una performance d’Arte molto interessante. Un modo diverso di costruire e riunire tante esperienze espressive per apprezzarne l’intima ricerca dell’anima. Ci saranno sezioni di pittura, scultura, design, moda, fotografia, scrittura e poesia. Insomma, un volume per donare ai nostri contesti urbani, bellezza proiettando nel futuro speranza e ottimismo. In arrivo una nuova grande mostra internazionale che debutterà nel Bahrain fino ad arrivare a New York.

Dove possiamo vedere le tue opere?

Sul mio sito web www.angiolinamarchese.it, nel profilo Facebook  @marcheseangiolina, su Instagram @angioarte.

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